Cosa succede se a seguito di un’alluvione, un’azienda è costretta a fermarsi e per esempio, a interrompere la produzione? Quali sono i danni economici e finanziari che subisce?
Il fermo produttivo, in seguito ad un’alluvione, costa caro.
Perdita di fatturato e penali contrattuali
Se l’azienda è costretta a fermare la produzione, difficilmente potrà evadere gli ordini, o comunque non entro le scadenze previste. Questo ha due riflessi negativi:
- Perdita fatturato per mancata vendita dei prodotti finiti
- Penali contrattuali per mancato rispetto dei tempi di consegna
La riduzione di fatturato, altresì, far venir meno l’utile, benzina fondamentale per finanziare investimenti futuri.
Spese supplementari causate dall’alluvione

L’azienda potrebbe cercare di evadere gli ordinativi in due modi:
- Affidando la produzione a terzi
- Affittando un nuovo capannone e noleggiando i macchinari
Ma questo comporterebbe un aumento dei costi d’esercizio soprattutto perché dovrebbe continuare a pagare i dipendenti anche se non possono lavorare o soltanto in numero ridotto.
Costi fissi insopprimibili per fermo produttivo da alluvione

Seppur in mancanza di entrate, sull’azienda continuano a gravare delle spese fisse che sono ineliminabili:
- Stipendi;
- Imposte;
- Affitti;
- Rate dei mutui;
- Quote fisse bollette energetiche;
- Interessi passivi su scoperti bancari che pesano sul bilancio e non potranno essere ridotti o soppressi senza compromettere l’avvenire stesso dell’azienda.
Perdita quote di mercato e danno d’immagine
È decisamente da non sottovalutare la caduta di immagine per la mancata evasione degli ordini, che può tradursi nella cancellazione degli ordini in esecuzione (se il cliente ha urgenza passerà ai concorrenti senza pensarci due volte).

E nei casi peggiori addirittura alla perdita definitiva del cliente, con conseguente riduzione della quota di mercato, a discapito di competitor che hanno risorse da impegnare in nuovi investimenti.
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