Una delle obiezioni più frequenti che spiega la scarsa diffusione della polizza Danni Indiretti è che si tratta di una polizza cara. Ma è davvero così? E soprattutto: quanto costa la polizza danni indiretti? Lo scopriamo in questo approfondimento.
Costo di una polizza danni indiretti
Mediamente, il tasso danni indiretti è più alto del tasso della polizza incendio danni diretti, ma esso va applicato ad una somma molto inferiore. Ne consegue che il premio risultante della polizza danni indiretti è ben minore di quello DANNI DIRETTI Incendio.

Vediamolo con un esempio concreto.
- Tasso “Incendio” Fabbricato 1,60 ‰ finito su somma assicurata di € 5.000.000 = € 8.000
- Tasso “Incendio” Macchinari 1,80 ‰ finito su somma assicurata di € 8.000.000 = € 14.400
- Tasso “Incendio” Macchinari 1,80 ‰ finito su somma assicurata di € 6.000.000 = € 10.800
Totale premio finito “Incendio” € 33.200
Tasso danno indiretti 2,30 ‰ finito su somma assicurata a margine di contribuzione di € 4.000.000 = € 9.200
Perché il tasso della polizza danni indiretti è più elevato?
Secondo una rilevazione effettuata in un arco temporale di 12 anni dal Comitato Europeo Assicuratori (C.E.A.) si ha che se il Danno Diretto è 100 – Il Danno Indiretto correlato è pari a 247.
I dati che influenzano il premio della polizza danni indiretti
Il costo della polizza, o premio assicurativo, viene versato dal contraente e dipende da una serie di fattori, ossia:

Vediamo un esempio (Attività a medio/basso rischio)
Attività produttiva articolata su:
- Diversi siti produttivi ubicati in regioni diverse
- Destinati a produrre le medesime cose con l’impiego di una tecnologia non avanzata
- Operanti al 70% del loro potenziale massimo
La copertura Danni Indiretti potrebbe essere limitata ad avvenimenti del tutto eccezionali (con franchigie anche elevate), in quanto:
- È difficilmente ipotizzabile il coinvolgimento di più siti per il medesimo evento dannoso
- I siti non colpiti dall’evento possono incrementare la loro operatività e supplire perciò alla mancata produzione del sito danneggiato
Altro esempio (Attività ad alto rischio)

Se invece l’attività produttiva è articolata su:
- Un unico sito produttivo dove è presente una produzione sequenziale
- Dove si producono semilavorati e/o prodotti finiti
- Ed i macchinari operanti al 90% del loro potenziale massimo (magari anche di difficile reperimento)
NESSUN DUBBIO CHE LA COPERTURA DANNI INDIRETTI RISULTA ESSERE VITALE PER L’AZIENDA.
Conclusioni
Come evidente da quanto visto finora, il prezzo della polizza danni indiretti che ci viene richiesto dalla compagnia non è un importo standard e univoco, bensì il frutto di fattori e variabili che dipendono dalle caratteristiche dell’azienda e in parte dal tipo dei beni che si vuole assicurare.
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